L'altro estremo invece, è la Valle della Morte. Death Valley. E' li che ci siamo diretti oggi. Abbiamo optato per programmare la visita a questo parco in modo da arrivare li verso le 15.00, visto che prima, con il sole a picco, è praticamente impossibile da visitare. E' questo infatti uno dei luoghi più caldi al mondo, con un clima inospitale a qualsiasi forma di vita che non siano scorpioni e serpenti. Lo sapevamo e ne eravamo consapevoli. Ma mai... e dico MAI avremmo potuto immaginare quello che stavamo per vedere. Complice un vento pazzesco, la Death Valley di oggi era più "Deadly" che mai. Immaginate una strada che corre in mezzo ad una valle composta da rocce, sabbia e cespugli secchi. Fuori più di 40°c. Climatizzatore dell'auto spento (come consigliano le guide, per evitare che la macchina soffra troppo le temperature). Tempesta di vento che solleva sabbia ovunque rendendo impossibile vedere a lunga distanza. Mai come oggi abbiamo capito perchè la valle della morte ha questo nome...
Il primo Vista Point che si incontra è il mitico Zabriskye Point, dal quale si ha una prima veduta delle dune di sabbia e sale che ricoprono buona parte della valle. Oggi ha Zabriskye c'era un vento tale ragazzi...
Proseguendo poi in auto, siamo arrivati (in mezzo ad una tempesta di sabbia) fino al punto chiamato Sand Dunes, che, come dice il nome stesso, ha come sfondo delle vere e proprie dune di sabbia in stile deserto del Sahara.
A questo punto, visto il caldo, l'orario e le condizioni atmosferiche avverse, abbiamo optato per girare l'auto e tornare verso Las Vegas, non senza prima aver fatto una deviazione verso Dante's View, il punto più altro della valle, situato in cima ad un picco e dal quale è possibile avere una splendida vista su tutta la valle. Anche qui il vento soffiava forte. Talmente forte che il cappellino dell'Arianna è volato via, giù nella valle... E li vi rimarrà, o chissà dove verrà portato da quelle raffiche potentissime... Povera Arianna, per una volta che aveva trovato un cappellino che le stava bene!
Comunque penso che, cappellino perso a parte, la visita di oggi alla Death Valley sarà una delle esperienze che ricorderemo più a lungo di questo viaggio.
Domani mattina presto si parte, destinazione Yosemite National Park. Dopo tutti questi alberghi, casino e casinò, un po' di verde e di natura è quello che ci vuole.
Ah, Las Vegas.... Chissà cosa ci rimarrà di questa città col passare del tempo... I bellissimi interni del Venetian, la spettacolarità di ogni suo luogo, la maestosità delle opere dell'uomo o... un gran senso di vuoto?
Solo il tempo potrà dircelo.
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