sabato 22 settembre 2007

Viaggio verso lo Yosemite National Park

Ragazzi che viaggio, all'alba delle 16.30 siamo arrivati alla lodge a mezz'ora di strada dal famoso parco!
Non vi dico che viaggio............8 ore di macchina,una palla colossale, stavolta è stata davvero lunga!!!!!!!!!!!!
Per fortuna che almeno un pò sono riuscita a dormire,al Paolino che guidava è andata peggio.
Ma quant'è grande questa America?
Se lo stesso tragitto lo avessimo fatto a casa,avremmo quasi attraversato tutta l'Italia!!!!
E' davvero enorme, e i paesaggi durante il viaggio cambiano in continuazione.
Oggi siamo passati dal deserto, alle praterie, ai campi coltivati a frutta,che lasciatemi aprire una parentesi,chissà dove va a finire,perchè qui non se ne vede,tranne che per quella sciroppata in scatola, ai boschi verdissimi.........
Ora siamo qui tranquilli in albergo e riposiamo, visto che domani ci aspetta la natura selvaggia.
E si perchè qui gli orsi pullulano: il Paolino mi ha già avvisata che se stanotte arriva l'orso e sento il rumore dei vetri infranti è lui che si è buttato dalla finestra per salvarsi!!!!!
Speriamo bene,se il blog finisce qui sapete il motivo.

Las Vegas e Death Valley: una nazione senza mezze misure

Quella che sta per terminare è stata la nostra ultima giornata a Las Vegas e devo dire che non ne sono dispiaciuto. Intendiamoci, sono stato felicissimo di averla potuta visitare, ma è veramente una città che ti rincoglionisce pesantemente. Avete presente tutti i luoghi comuni su questo posto? E' tutto grande, è tutto portato all'eccesso, conta solo chi ha i soldi.... ecc. ecc. Bè, è tutto vero.. e anche di più per assurdo. Appena si arriva qui si è catapultati in una sorta di trottola, o di roulette (per rimanere in tema) nella quale devi girare per forza, voglia si, voglia no. Ed ecco che quando arriva la sera ed esci sulla Strip ti viene da camminare velocemente, come in metropolitana al lunedì mattina. Oppure stai aspettando di attraversare ad un semaforo e vieni circondato da individui malvestiti che ti danno volantini per assistere a spettacoli hard o per prenotare la compagnia di una prostituta. Entri negli alberghi/casinò e ne vieni stordito. Il personale, che in tutti gli altri alberghi del mondo è cordiale e disponibile, qui diventa una scocciatura. Si, perchè anche loro sono messi li apposta per fare pubblicità a qualcos'altro: ti fermano mentre cammini e, con la scusa di offrirti un "regalo gratuito", ti invitano a partecipare ad uno spettacolo (a pagamento, ovviamente). Alle slot vedi seduta la gente più disparata: dal 40enne sfigato in giacca e cravatta alla vecchietta dell'Ace Gentile, che invece di starsene a casa a lavorare di punto croce, si gioca la dentiera, il bypass ed il deambulatore con la speranza di regalarsi degli ultimi anni di vita degni di essere tramandati ai posteri. Las Vegas fa un po' schifo da questo punto di vista. Se hai i soldi sei tutto, altrimenti sei una merda e non servi. Credo che tutti dovrebbero vedere questa città almeno una volta nella vita, perchè ti da "un limite" al quale rapportare tutto il resto. Ci piace il progresso, amiamo guadagnare e spendere? L'estremo al quale si può arrivare è l'assurdità di Las Vegas.
L'altro estremo invece, è la Valle della Morte. Death Valley. E' li che ci siamo diretti oggi. Abbiamo optato per programmare la visita a questo parco in modo da arrivare li verso le 15.00, visto che prima, con il sole a picco, è praticamente impossibile da visitare. E' questo infatti uno dei luoghi più caldi al mondo, con un clima inospitale a qualsiasi forma di vita che non siano scorpioni e serpenti. Lo sapevamo e ne eravamo consapevoli. Ma mai... e dico MAI avremmo potuto immaginare quello che stavamo per vedere. Complice un vento pazzesco, la Death Valley di oggi era più "Deadly" che mai. Immaginate una strada che corre in mezzo ad una valle composta da rocce, sabbia e cespugli secchi. Fuori più di 40°c. Climatizzatore dell'auto spento (come consigliano le guide, per evitare che la macchina soffra troppo le temperature). Tempesta di vento che solleva sabbia ovunque rendendo impossibile vedere a lunga distanza. Mai come oggi abbiamo capito perchè la valle della morte ha questo nome...
Il primo Vista Point che si incontra è il mitico Zabriskye Point, dal quale si ha una prima veduta delle dune di sabbia e sale che ricoprono buona parte della valle. Oggi ha Zabriskye c'era un vento tale ragazzi... Provate a pensare alla volta che avete sentito il vento più forte... Vi assicuro che oggi soffiava di più!!! Una bufera che rendeva precario persino l'equilibrio. Mai provata una sensazione simile.
Proseguendo poi in auto, siamo arrivati (in mezzo ad una tempesta di sabbia) fino al punto chiamato Sand Dunes, che, come dice il nome stesso, ha come sfondo delle vere e proprie dune di sabbia in stile deserto del Sahara.
A questo punto, visto il caldo, l'orario e le condizioni atmosferiche avverse, abbiamo optato per girare l'auto e tornare verso Las Vegas, non senza prima aver fatto una deviazione verso Dante's View, il punto più altro della valle, situato in cima ad un picco e dal quale è possibile avere una splendida vista su tutta la valle. Anche qui il vento soffiava forte. Talmente forte che il cappellino dell'Arianna è volato via, giù nella valle... E li vi rimarrà, o chissà dove verrà portato da quelle raffiche potentissime... Povera Arianna, per una volta che aveva trovato un cappellino che le stava bene!
Comunque penso che, cappellino perso a parte, la visita di oggi alla Death Valley sarà una delle esperienze che ricorderemo più a lungo di questo viaggio.
Domani mattina presto si parte, destinazione Yosemite National Park. Dopo tutti questi alberghi, casino e casinò, un po' di verde e di natura è quello che ci vuole.
Ah, Las Vegas.... Chissà cosa ci rimarrà di questa città col passare del tempo... I bellissimi interni del Venetian, la spettacolarità di ogni suo luogo, la maestosità delle opere dell'uomo o... un gran senso di vuoto?

Solo il tempo potrà dircelo.

martedì 18 settembre 2007

Welcome to fabulous Las Vegas

Eccoci qua,volete sapere com'è Las Vegas,dunque...........
Il primo aggettivo che mi viene in mente è psichedelica,luci ovunque rumori delle slot,gente ovunque insomma un vero casino!!!!!!
Secondo aggettivo eccessiva,alberghi giganti, ognuno con le sue ambientazioni,noi abbiamo visitato per ora ovviamente l'Excalibur dove tra l'altro soggiorniamo, il Luxor,che mi è piaciuto molto, il tropicana,il New York New York che per ora rimane il più bello, il Mandala Bay che è uno dei più cari e il Mgm, che ho trovato proprio brutto.
Il motivo sono quei poveri leoni chiusi in un acquario di pochi metri quadri,completamente anarcotizzati che sembrano morti e tutti sotto a fargli le foto,mi hanno fatto davvero una tristezza,per non parlare del finto ruggito che è al limite del trash!!!!!
Stasera andremo verso metà Strip a vedere il Bellagio,il Venetian, il Caesar, il Treasure Island e il Mirage.
Qui è tutto portato all'eccesso, ci sono dei centri commerciali giganti dove trovi davvero di tutto, è un posto sicuramente da vedere ma oserei dire anche da evitare!!!!
Per una persona che come me non ama il lusso e gli estremi direi che 3 giorni qui sono anche troppi.
E' una città che dopo un pò personalmente stufa,troppo pacchiana e frenetica.
Domani infatti abbiamo deciso di andare alla Death Valley con calma, e poi rientare per l'ultima sera nella magica città del lusso.
A domani con l'aggiornamento sugli hotels,sicuramente lo spettacolo più bello della serata saranno i giochi d'acqua delle fontane del Bellagio.

Anti iella!!!!!!

Apro un altra piccola breve parentesi!!!
Ora che tutto è passato posso scriverlo,prima per evitare panico generale ai parenti a casa ho deciso di non dirlo.
Arrivati a L.A. quelle che il giorno del matrimonio sembravano delle punture di zanzara in realtà non erano che l'inizio di uno sfogo sulla pelle che mi è venuto a causa dello stress accumulato in quel periodo.
Così passati i primi 2 giorni di cacca,il Paolino mi ha portato a forza da un dottore in pieno Hollywood Boulevard.
La cura è stata una settimana di antibiotico, ma ora sto bene.
Non è finita: dai disguidi con la macchina alla carta smagnetizzata agli alberghi che ci hanno prelevato cauzioni su cauzioni fino quasi a prosciugare al disponibilità residua,facendoci restare al verde senza nemmeno aver comprato niente!
Quindi ora che è tutto a posto,la carta di credito, con non poca fatica è stata ricaricata,se permettete facciamo gli scongiuri del caso e andiamo a spendere tutto quello che finora ci siamo negati,e molto probabilmente Las Vegas è la città giusta per farlo!!!!!!!

Grazie...

Un messaggio veloce: volevamo ringraziare i nostri amici e i nostri genitori per il bellissimo matrimonio che ci avete fatto trascorrere! Oggi abbiamo ricevuto questa foto, che ci ritrae in compagnia degli amici più cari.

Siamo orgogliosi di avervi accanto! Vi vogliamo bene!!!! A presto...

In viaggio da Kayenta verso Las Vegas

Ed eccoci in viaggio verso Las Vegas......
Stamattina sveglia alle 6.30, colazione a via verso l'ignoto!
6 ore di viaggio per arrivare alla città del lusso.
Un viaggio che sembrava infinito che invece si è rivelato una miniera di belle sorprese!
La prima è stata quella di dover entrare in un parco nazionale per raggiungere Las Vegas nel minor tempo possibile,lo Zion Park.
Un' immensa distesa di rocce levigate con tantissime sfumature di colore diverse,peccato che per questioni di tempo non siamo riusciti a visitarlo tutto,perchè c'erano sulla guida delle cascate che mi è proprio spiaciuto non vedere!
All'uscita del parco abbiamo trovato un posticino dove rifocillarci.
Finalmente dopo una settimana di permanenza negli usa mi sono mangiata la pizza,anche buona devo dire!
Paolino ha optato per un burrito anche quello molto buono.
Dopo i complimenti allo chef e una foto di rito davanti all'insegna del locale siamo ripartiti!
Ma ecco dietro l'angolo l'imprevisto..........
Sul cruscotto della macchina si accende una spia,non dico per educazione l'espressione usata da Paolino quando l'ha vista, così alla prima stazione di servizio ci siamo fermati,per fortuna era solo un indicatore che ricordava il tagliando da fare.
Ovviamente visto che la macchina non è nostra dopo una controllatina all'olio e al liquido di raffreddamento siamo ripartiti tranquilli.
Ancora un'oretta di macchina ed eccoci in lontananza già si vede la torre dello Stratosphere,poi le montagne russe del New York New York, e poi ancora la piramide del Luxor.........
Inizia lo spettacolo il navigatore ci porta dritti all'Excalibur l'hotel fatto a forma di castello,bellissimo,enorme.........
Fatto il check in ci guardiano in giro,slot slot slot..........e ancora luci,persone di tutte le età,personale dell'hotel che ti offre mille gadget, insomma un gran casino.
Ora siamo in camera,riposiamo un pò e poi si scende sulla Strip per cercare di renderci conto in che mondo siamo capitati oggi.
A presto

domenica 16 settembre 2007

Monument Valley

Questa mattina, con mio grande rammarico, partenza dal Grand Canyon, destinazione Monument Valley!!!!!
Ebbene si perchè sarei rimasta lì ancora qualche giorno,per vederlo meglio e scendere fino al fiume Colorado,ma pazienza :-)
Viaggio tranquillo di 3 orette buone,nel quale abbiamo visto ancora la spaccatura del Canyon da est in un'area esterna al parco!!!!!
Poi sempre più caldo e terra rossa,rocce dalle forme più svariate hanno fatto da contorno al nostro arrivo a Kayenta,una cittadina a circa un'ora di strada dalla Monument.
Qui gli abitanti sono tutti indiani Navajo e questa terra viene definita Navajo Nation,a testimonianza del fatto che gli Stati Uniti sono una nazione al di fuori di questi confini.
Qui siamo andati a mangiare in un tipico ristorante indiano,dove tra l'altro abbiamo mangiato molto bene,daltronde la cucina del posto va assaggiata,no?
Dopo pranzo ci siamo diretti alla Monument Valley,entrata al parco 5 dollari a testa,pochissimo pensavamo noi,ma una volta arrivati a destinazione abbiamo capito la fregatura.
Per visitare tutti i view points ci sono due alternative: o avere un pick up, oppure pagare la bellezza di 55 dollari a testa per un giro di nemmeno 2 ore sugli shuttle del parco.
Infatti la strada che costeggia le formazioni rocciose è alquanto sterrata, polverosa e sconnessa.
Noi abbiamo optato per goderci lo spettacolo dal visitors center,dove tra l'altro si riesce a vedere benissimo tutto quanto e gratis per giunta.
Una vista spettacolare, una distesa di rocce dalle mille forme, tutte di un rosso intenso,soprattutto quando il sole gli splende sopra.
Peccato che oggi c'erano molte nuvole e un vento fortissimo, noi abbiamo trovato un punto strategico con tanto di dedica dove ammirare lo spettacolo naturale!!!!!!!!
Cosa dire una volta visto il Canyon tutto sembra riduttivo anche una valle così bella.
Inutile dire che le rocce più belle sono quelle che tutti abbiamo visto nelle cartoline o nei depliant turistici,le Mittens, le tre rocce che a mala pena entrano tutte e tre assieme nell'obiettivo della macchina fotografica.
Ora alla bellezza delle 17.00 siamo tranquilli in albergo e riposiamo un pò,visto che domani ci aspetta il lungo viaggio verso la città del lusso e dell'eccesso,ebbene si stiamo arrivando Las Vegas!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non vedo l'ora,è sicuramente il posto che mi incuriosisce di più,voglio vedere fin dove possono arrivare gli americani.
Vi terremo informati.

sabato 15 settembre 2007

Ruote 66 e Grand Canyon: che spettacolo ragazzi...

Stamattina, dopo aver consumato una colazione di dubbio gusto in albergo, abbiamo optato per visitare Williams, una cittadina a solo 1 ora e mezza da qui, situata sulla storica Ruote 66, la mitica strada che taglia quasi tutti gli USA da Est a Ovest. Oggi l'importanza di questa strada è stata sostituita dalle ben più comode e veloci Freeways, ma la "66" mantine immutato il suo grande fascino, raccontando in miglia e miglia di asfalto le storie delle milioni di persone che l'hanno percorsa. Williams è una cittadina che sulla Ruote 66 ha costruito la propria economia, dapprima con GAS station e Diner per camionisti affamati, ora grazie al turismo e ai souvenir dedicati alla mitica strada, che vengono venduti praticamente ovunque. Appena scesi dalla macchina ci si accorge di come tuttti i miti su questa zona dell'America siano assolutamente veritieri: musica country da tutte le parti, bikers, cowboy, steak house, cadillac, profumo di griglia già dalle prime ore del mattino... Un'atmosfera incredibile e per certi versi surreale. L'esclamazione che ne deriva è la seguente: "cazzo, ma allora posti come questo esistono veramente, non si vedono solo nei film!".
Al primo biker incontrato ovviamente non potevamo non chiedere di fare una foto insieme a noi. Nonostante l'energumero apparisse tutt'altro che cortese, si è rivelato un vero e proprio gentleman, permettendoci di salire anche sulla sua moto!
Dopo un po' di shopping, sarà stato il camminare, sarà stato il profumo di carne alla brace che permea la città, ma ci è venuta una fame... Tra tutti i localini di Williams abbiamo scelto probabilmente il Diner più "tipico": avete presente quei "bar" con le vetrate e la gente seduta su quelle panche di pelle stile sedile dei pullman che mangiano hamburger? Se ci aggiungiamo una Betty Boop praticamente onnipresente ed un feeling veramente "on the road", abbiamo ottenuto il locale perfetto!
Dopo pranzo abbiamo lasciato questa splendida cittadina e, dopo aver fatto rifornimento da un simpatico benzinaio che ci ha mostrato praticamente tutto l'album di famiglia, siamo tornati nel Grand Canyon National Park. Qui siamo subito andati a Desert View, ovvero il punto di osservazione più a EST del South Rim. E' molto probabilmente questo il punto più bello dal quale osservare il Grand Canyon. Come ha detto Arianna nel post di ieri, è veramente difficile riuscire a descrivere a parole quello che si prova dinnanzi ad un tale spettacolo. Ci si sente piccoli piccoli davanti ad una tale maestosità e ci si rende conto che la natura, con tutte le sue regole, in questa parte della Terra molto probabilmente ha voluto sancire la sua presenza con qualche cosa di colossale ed impareggiabile. Quasi a voler dire: "costruite pure quello che volete, diventate il paese più potente della terra, ma ricordatevi che la Terra è roba mia."

Insomma, chiunque voglia innamorarsi di un panorama o provare emozioni tali da farti sentire un groppo in gola o semplicemente vedere uno degli spettacoli più belli che il mondo possa regalare, è avvisato.

Domani sveglia e partenza verso Kayenta, Monument Valley. Chissà se anche quella riuscirà a suscitare emozioni così forti...

P.S. In questo viaggio stiamo incontrando una marea di persone gentili e disponibilissime. All'inizio abbiamo pensato "come sono gentili gli americani". Col passare del tempo stiamo iniziando a pensare che forse, gli unici maleducati, siamo noi in Italia....

P.P.S. Ah, per i più disattenti, oggi abbiamo arricchito il nostro blog con tante belle foto. Le abbiamo aggiunte anche nei post precedenti, perciò, se vi va, tornate a vederle! Ciao!!!

Grand Canyon: che spettacolo

Ragazzi eccoci finalmente arrivati!!!!!!!!!!!
Ieri nel primo pomeriggio siamo arrivati al Gran Canyon!!!!!
Prima però abbiamo fatto una tappa giusto per mangiare a Flagstaff,una bella cittadina,ricorda un pò i nostri paesini di montagna,molto caratteristica,ci è piaciuta molto.
Peccato che per visitarla ci sarebbero voluti chissà quanti giorni in più,perchè di cose da vedere ce n'erano parecchie!!!!!!!!!!!!
Percorrendo la strada per arrivare al Canyon abbiamo goduto di uno spettacolo naturale incredibile,una distesa infinita di terra con arbusti verdi che sfidano le leggi della natura visto l'aridità di questa terra!!!!!!!
Un'unica strada che sembra non finire mai,dritta con ai lati il nulla più assoluto,fino a quando si iniziano a intravedere le prime logde dove i turisti diretti al Canyon alloggiano!!!!!!!!!
La nostra è una delle prime,così scendiamo facciamo il check in portiamo i bagagli in camera e partiamo alla volta del parco!!!!!!!!!!



25 dollari per una settimana davvero non costa nulla per lo spettacolo che offre!!!!!!!!!
Entriamo e il mio stupore è nel vedere come dentro sia una realtà a se stante!!!!!!!
Non immaginavo di vedere dentro una ferrovia,alberghi,campeggi.............praticamente è una città,ci dirigiamo verso il primo dei punti di osservazione posteggiamo la macchina e andiamo verso il Canyon.............
.............................................................
cosa si può scrivere di un così immenso spettacolo naturale,non credevo quando gli altri raccontavano di non aver parole ma è davvero la realtà!!!!!!!!!
E' uno spettacolo che toglie il fiato,è la grandezza e la maestosità della natura,che è lì da sempre immutata e ci si sente così piccoli ma così in armonia con essa,non so con quali altre parole descrivere queste emozioni!!!!!!!!!
Per ora è senza dubbio la tappa più bella della vacanza,domani torneremo ancora per vederlo al tramonto quando la luce lo rende ancora più bello!!!!!!!!!!!



E' stato un lungo viaggio per arrivare fino qui,ma ne è valsa di sicuro la pena!!!!!!!!!!!
Sicuramente adesso può suonare un pò banale ma il Gran Canyon è davvero un posto che tutti nella vita almeno una volta dovrebbero vedere,perchè solo vedendolo dal vivo si può apprezzare il suo splendore!!!!!!!!!!!!!

venerdì 14 settembre 2007

Dalla California all'Arizona

Ieri abbiamo lasciato Los Angeles, e dopo un viaggio in auto di 6 ore + altre 2 circa spese in pause, siamo arrivati a Surprise, una cittadina situata ad Ovest di Phoenix che abbiamo scelto solo e soltanto per un albergo molto economico e che invece si è rivelata una vera e propria "sorpresa". Bella, pulita, ordinata, accogliente... Un'oasi di palme e condizionatori nel bel mezzo del deserto! E' stato bellissimo ieri vedere il panorama che sfumava dai cementi di Los Angeles alle dune di sabbia, fino alle distese di cactus dell'Arizona.



Il caldo fuori è insopportabile. Oltre 40°, con un vento caldo da cuocere un pollo allo spiedo in un paio di secondi... Non possiamo ancora dire di aver assorbito il fuso, visto che anche stamattina ci siamo svegliati alle 5.30, ma va molto meglio dei primi giorni. Stamattina tappa veloce a Phoenix, poi via, si prende per Flagstaff, dove faremo una pausa, per poi andare dritti al Grand Canyon! Questa è una delle tappe dalle quali abbiamo più aspettative. Sono sicuro che il panorama sarà mozzafiato e difficilmente riuscirò a "raccontarlo" a parole.
Come in ogni viaggio "on the road" che si rispetti, non potevano mancare i contrattempi: l'altro giorno, nel bel mezzo delle colline di Bel Air, si accende una spia sul cruscotto che segnala problemi al motore... Abbiamo dovuto andare alla Hertz, dove ci hanno sostituito la macchina. Così sono passato da una fighissima Mazda 6 ad una comoda Toyota Corolla... Pazienza... Ieri invece ci siamo resi conto che la banda magnetica della nostra carta di credito si è probabilmente smagnetizzata!!! All'inizio panico.... poi abbiamo capito che qualunque esercente può digitare manualmente tutti i numeri della carta, senza bisogno di strisciarla nella macchinetta. Meno male...Qui senza carta sei finito!!!
Bene, ora andiamo a fare colazione. Speriamo di trovare della frutta fresca, perchè qui, a livello di alimentazione è dura. Molto dura.

A presto!

giovedì 13 settembre 2007

Universal Studios Bel Air Encino

Ed eccoci qua con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia,visto che dovevamo venirci ieri,agli Universal Studios di Hollywood.
Scendiamo dalla macchina,parcheggiata furbamente dal Paolino in un vallet parking,che c'è costato più dei biglietti d'entata!:-)
Non potevamo immaginare a cosa stavamo andando incontro:un mondo fatto di insegne luminose, negozi di souvenir di hollywood,che se penso alla fatica per trovare a casa gadget in tema hollywood per il nostro matrimonio, mi viene da piangere,cinema,ristoranti,di tutto di più,ed era solo la parte esterna!!!!!!!!!!!!!!!!
una volta dentro non potevamo saltere il tour guidato negli studi dove vengono girati i films,dove verso la fine c'è l'attrazione principale ovvero lo squalo del film di Spielberg!!!!!!!!!!
Per le altre attrazioni purtroppo bisognava aspettare troppo così non le abbiamo fatte tutte!!!!!!!!!!
una chicca della giornata è stata la foto col mitico Shrek!!!!!!!!!!!!!
Usciti dal parco siamo andati a vedere Bel Air perchè il Paolino voleva trovare la villa dei Banks,ma ahime invano!!!!!!!!!!!!!
Bel quartierino,più in alto si sale più belle sono le case,e godono di una vista spettacolare sulla città di L.A.
Stessa cosa per quanto riguarda Encino,dove anche qui Paolino cercava la casa dove hanno girato un film che tutti sicuramente conoscono"il mio amico scongelato" che ovviamente non abbiamo individuato,anche perchè sono tutte molto simili!!!!!!!
Questa è l'ultima giornata passata a L.A. domani partiamo finalmente per l'arizona,anche perchè io sinceramente sono un pò stanca di tutto qs cemento e traffico,mi voglio tuffare nella natura selvaggia,che sicuramente ci lascerà senza fiato!!!!!!!!!!!!
Vi saprò dire!!!!!!!!!!!!!!!!
intanto tra le altre cose abbiamo dovuto sostituire la macchina perchè ci si è accesa una spia del motore,così siamo dovuti tornare alla Herz dove ci hanno dato una macchina nuova,nella sfiga ci è andata bene,che si è accesa prima di partire per l'Arizona!!!!!!!!
E' proprio tutto per oggi

Beverly Hills e a caccia di stars..............

Ed eccoci ancora qui nella sconfinata L.A.
Oggi siamo andati a Beverly Hiills ragazzi che quartiere!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Solo palme e boutique delle marche più prestigiose dell'alta moda,ovviamente la maggior parte tutte di casa nostra!!!!!!!!!!!!
Che emozione entrare a Rodeo Drive,ci si sente un pò star!!!!!!!!!!!!!
Finalmente poi tra le altre cose abbiamo trovato un ristorante italiano che bello mangiare la pasta,penso che sia il cibo più buono al mondo!!!!!!!!!
non potete immaginare come ci manca la cucina italiana,da morire!!!!!!!!!!!!!!!

Visti gli infiniti boulevard più o meno tutti uguali,si arriva a una piazzetta molto carina dove vale la pena fare qualche bella foto ricordo!!!!!!!!!!!!
Nel pomeriggio invece muniti di cartina costata ben 7.99 dollari siamo andati su e giù per West Hollywood a cercare le ville delle stars!!!!!!!!!!!!!!!
Trovate nell'ordine: Leonardo Di Caprio, che gran bel figone di Johnny Deep, la Aguilera, dove tra parentesi un suo vicino di casa voleva farci salire sul suo balcone per scattare meglio le foto panoramiche di L.A.,Cher.........
Cmq gli americani oltre a non saper mangiare,non sanno nemmeno costruire le case!!!!!!!!
Le nostre ville sono architettonicamente più rifinite e belle!!!!!!!!!!!!
Alla prossima

Hollywood: stelle e... stalle

Eccoci qui, piantati sul letto dell'albergo alle 4.40 del mattino, senza sonno per via del fuso (che ci sembrava di aver già assorbito... see... come no...). Ieri mattina ci siamo svegliati ad un orario civile, verso le 7.00 ed abbiamo optato per utilizzare quello strano aggeggio chiamato "bollitore" che non manca mai nelle camere d'albergo americane. Una brocca d'acqua, 2 minuti per bollire, una bustina... e via.... Il peggior caffè della nostra vita era servito! Per fortuna che, nella hall dell'hotel c'è uno Starbucks, ovvero una sorta di "bar" (anche se il termine è molto riduttivo) dove puoi prendere da mangiare, da bere e sederti nelle comode poltrone a parlare, lavorare con il computer o semplicemente a passare il tempo. Qui è tutto ottimo direi, dalle brioches fresche ai panini confezionati, ma anch'essi freschi di giornata. Dopo aver passato li qualche minuto, siamo partiti per la prima "escursione" del nostro viaggio. Destinazione Beverly Hills. Peccato che il navigatore della nostra macchina (una bellissima Mazda 6 berlina, con tanto di spoiler da tamarro) ci abbia portati dritti dritti in un quartiere che si chiama Bel Flower... Probabilmente c'è qualcosa che si chiama Beverly Hills anche li, o devo aver semplicemente sbagliato ad impostarlo. Tutto sommato non è andata male, perchè Bel Flower, pur essendo con molta probabilità un quartiere popolare, rappresenta uno spaccato imperdibile della società americana: avete presente quei quartierini con le casette tutte in fila, con il loro praticello ed il garage di fianco? Ecco... Dopo averli visti in tanti film, ieri eravamo proprio li, dentro questa realtà. Una realtà resa ancora più finta dal fatto che quel quartiere lo avevo già visto nel videogame GTA San Andreas... E' incredibile come i programmatori abbiano riprodotto nel gioco la realtà. L'hanno fatto tanto bene che, una volta che ci capiti davvero, ti sembra di sapere dove andare, pur non essendoci mai stato! Dopo questa gita non programmata, ho riprovato col navigatore, stavolta impostando Hollywood. Ebbene, stavolta non ha fatto cilecca e in mezz'oretta siamo arrivati nella città dei miti cinematografici. Ovviamente per giungere a destinazione abbiamo usufruito delle comode e molto trafficate freeway, autostrade larghissime, con macchine in ogni dove che ti passano sulla destra e sulla sinistra. Quello che ho notato guidando per la prima volta negli USA è che il traffico è molto più intenso, ma scorre più ordinato vista la disciplina e la cortesia che gli americani hanno nel guidare. Arianna poi non si è fatta scappare l'occasione di fare il gesto del "clacson" ad un 18enn wheeler (quei TIR giganteschi col muso lungo e i marmittoni di fianco). Ebbene, il camionista ha risposto con una botta di sirena da guinness dei primati!!!! Grandioso!

Hollywood è una delusione, come avevo già avuto modo di leggere in altre guide dedicate agli States. E' una città allo sbando, tenuta male, frequentata da barboni che non esitano a frugare nell'immondizia alla ricerca di qualcosa da mangiare e da gruppi di ragazzi sbandati, che si sdraiano ubriachi sui marciapiedi. Quegli stessi marciapiedi costellati di nomi delle star, impressi nelle stelle. Harrison Fors, Jimi Hendrix, Michael Jackson.... Ci sono tutti e si rischia di perdersi nel seguire le "orme" delle celebrità. Dopo aver visto questa zona, abbiamo ripreso la macchina ed abbiamo iniziato a scalare la collina, fino ad arrivare nel punto migliore dal quale fare la foto della mitica scritta "Hollywood" sul monte. Questa è veramente la cosa più bella ed emozionante di una zona che, altrimenti, offre solo degrado ed un senso di abbandono indescrivibili.

Ultima annotazione: per organizzare il nostro matrimonio in stile "Hollywoodiano" abbiamo faticato non poco soltanto per trovare delle statuine degli Oscar. Inutile dire che a Hollywood ci sono una moltitudine di negozi dove trovare ogni genere di memorabilia dedicata al cinema: oscar, ciak, megafoni, poster, targhe.... Ovviamente solo e soltanto per turisti!

Arrivati a L.A.!!!!

eccoci finalmente a LA.............
ma partiamo dal principio!!!!!!!!!!!!!
Ieri il matrimonio è stato bellissimo,una giornata emozionante e indimenticabile,una grande festa con tutte le persone a cui vogliamo bene!!!!!!!!!
ma torniamo al viaggio.............
sveglia alle 4 del mattino,che non si sa come non è suonata,così alle 4.45 Paolino si è svegliato e abbiamo dovuto metterci in pista in un quarto d'ora...............che trauma!!!!!!!!!!!!!!
e poi il viaggio,siamo stati in ballo la bellezza di 20 ore tra tutto,siamo scesi da quel benedetto aereo, che tra l'altro ha fatto un atterraggio perfetto con applauso annesso,che non sapevamo più neanche come ci chiamavamo!!!!!!!!!!!!!
ora siamo tranquilli allo Sheraton hotel ma la prima "italianata"il Paolino l'ha già combinata...........é entrato in un posteggio dall'entrata per gli addetti ai lavori e quindi non avevamo in mano il biglietto d'ingresso.
X fortuna che i posteggiatori avevamo una particolare predilezione x l'Italia e quindi ci sono venuti incontro senza tante storie!!!!!!!!!!!!!!! :-)
Questo fantastico viaggio è appena iniziato e ce lo godremo fino in fondo!!!!!!!!!!!!
alla prossima
Ary Paolino

giovedì 6 settembre 2007

Ormai ci siamo!

Eh si... dopo tanta attesa, il giorno del matrimonio è arrivato! Mancano solo 2 giorni e l'emozione... galoppa! Con il matrimonio, ovviamente, si avvicina anche il momento della partenza per gli States. Partiremo da Linate, domenica mattina alle 8.15, con un volo British verso L.A., con calo a Heathrow.

Le valigie, piano piano, si stanno riempiendo. I documenti sono tutti pronti. Speriamo di non dimenticarci nulla.... Impossibileeee!!!

Nota di merito alla Rallo Viaggi, tramite la quale abbiamo organizzato alcune tappe del nostro viaggio, il volo e il noleggio del'auto. Ci hanno rilasciato un comodo portadocumenti contenente tutto il necessario, bello ordinato, preciso, completo. E, in più, in regalo una bella guida pratica per gli Stati Uniti.

Bene... molto probabilmente il prossimo post avverrà dagli USA, dove spero di riuscire in qualche modo a collegarmi alla rete con il mio Mac Book (bè... mio.... veramente è solo prestato ;-)

STIAMO ARRIVANDO, MAGGGGGGICA AMMMMMERICAAAAA!!!!!!!!!!