Quella che sta per terminare è stata la nostra ultima giornata a Las Vegas e devo dire che non ne sono dispiaciuto. Intendiamoci, sono stato felicissimo di averla potuta visitare, ma è veramente una città che ti rincoglionisce pesantemente. Avete presente tutti i luoghi comuni su questo posto? E' tutto grande, è tutto portato all'eccesso, conta solo chi ha i soldi.... ecc. ecc. Bè, è tutto vero.. e anche di più per assurdo. Appena si arriva qui si è catapultati in una sorta di trottola, o di roulette (per rimanere in tema) nella quale devi girare per forza, voglia si, voglia no. Ed ecco che quando arriva la sera ed esci sulla Strip ti viene da camminare velocemente, come in metropolitana al lunedì mattina. Oppure stai aspettando di attraversare ad un semaforo e vieni circondato da individui malvestiti che ti danno volantini per assistere a spettacoli hard o per prenotare la compagnia di una prostituta. Entri negli alberghi/casinò e ne vieni stordito. Il personale, che in tutti gli altri alberghi del mondo è cordiale e disponibile, qui diventa una scocciatura.

Si, perchè anche loro sono messi li apposta per fare pubblicità a qualcos'altro: ti fermano mentre cammini e, con la scusa di offrirti un "regalo gratuito", ti invitano a partecipare ad uno spettacolo (a pagamento, ovviamente). Alle slot vedi seduta la gente più disparata: dal 40enne sfigato in giacca e cravatta alla vecchietta dell'Ace Gentile, che invece di starsene a casa a lavorare di punto croce, si gioca la dentiera, il bypass ed il deambulatore con la speranza di regalarsi degli ultimi anni di vita degni di essere tramandati ai posteri. Las Vegas fa un po' schifo da questo punto di vista. Se hai i soldi sei tutto, altrimenti sei una merda e non servi. Credo che tutti dovrebbero vedere questa città almeno una volta nella vita, perchè ti da "un limite" al quale rapportare tutto il resto. Ci piace il progresso, amiamo guadagnare e spendere? L'estremo al quale si può arrivare è l'assurdità di Las Vegas.
L'altro estremo invece, è la Valle della Morte. Death Valley. E' li che ci siamo diretti oggi. Abbiamo optato per programmare la visita a questo parco in modo da arrivare li verso le 15.00, visto che prima, con il sole a picco, è praticamente impossibile da visitare. E' questo infatti uno dei luoghi più caldi al mondo, con un clima inospitale a qualsiasi forma di vita che non siano scorpioni e serpenti. Lo sapevamo e ne eravamo consapevoli. Ma mai... e dico MAI avremmo potuto immaginare quello che stavamo per vedere. Complice un vento pazzesco, la Death Valley di oggi era più "Deadly" che mai. Immaginate una strada che corre in mezzo ad una valle composta da rocce, sabbia e cespugli secchi. Fuori più di 40°c. Climatizzatore dell'auto spento (come consigliano le guide, per evitare che la macchina soffra troppo le temperature). Tempesta di vento che solleva sabbia ovunque rendendo impossibile vedere a lunga distanza. Mai come oggi abbiamo capito perchè la valle della morte ha questo nome...
Il primo Vista Point che si incontra è il mitico Zabriskye Point, dal quale si ha una prima veduta delle dune di sabbia e sale che ricoprono buona parte della valle. Oggi ha Zabriskye c'era un vento tale ragazzi...

Provate a pensare alla volta che avete sentito il vento più forte... Vi assicuro che oggi soffiava di più!!! Una bufera che rendeva precario persino l'equilibrio. Mai provata una sensazione simile.

Proseguendo poi in auto, siamo arrivati (in mezzo ad una tempesta di sabbia) fino al punto chiamato Sand Dunes, che, come dice il nome stesso, ha come sfondo delle vere e proprie dune di sabbia in stile deserto del Sahara.
A questo punto, visto il caldo, l'orario e le condizioni atmosferiche avverse, abbiamo optato per girare l'auto e tornare verso Las Vegas, non senza prima aver fatto una deviazione verso Dante's View, il punto più altro della valle, situato in cima ad un picco e dal quale è possibile avere una splendida vista su tutta la valle. Anche qui il vento soffiava forte. Talmente forte che il cappellino dell'Arianna è volato via, giù nella valle... E li vi rimarrà, o chissà dove verrà portato da quelle raffiche potentissime... Povera Arianna, per una volta che aveva trovato un cappellino che le stava bene!

Comunque penso che, cappellino perso a parte, la visita di oggi alla Death Valley sarà una delle esperienze che ricorderemo più a lungo di questo viaggio.
Domani mattina presto si parte, destinazione Yosemite National Park. Dopo tutti questi alberghi, casino e casinò, un po' di verde e di natura è quello che ci vuole.
Ah, Las Vegas.... Chissà cosa ci rimarrà di questa città col passare del tempo... I bellissimi interni del Venetian, la spettacolarità di ogni suo luogo, la maestosità delle opere dell'uomo o... un gran senso di vuoto?
Solo il tempo potrà dircelo.