Eccoci qui, piantati sul letto dell'albergo alle 4.40 del mattino, senza sonno per via del fuso (che ci sembrava di aver già assorbito... see... come no...). Ieri mattina ci siamo svegliati ad un orario civile, verso le 7.00 ed abbiamo optato per utilizzare quello strano aggeggio chiamato "bollitore" che non manca mai nelle camere d'albergo americane. Una brocca d'acqua, 2 minuti per bollire, una bustina... e via.... Il peggior caffè della nostra vita era servito! Per fortuna che, nella hall dell'hotel c'è uno Starbucks, ovvero una sorta di "bar" (anche se il termine è molto riduttivo) dove puoi prendere da mangiare, da bere e sederti nelle comode poltrone a parlare, lavorare con il computer o semplicemente a passare il tempo. Qui è tutto ottimo direi, dalle brioches fresche ai panini confezionati, ma anch'essi freschi di giornata. Dopo aver passato li qualche minuto, siamo partiti per la prima "escursione" del nostro viaggio. Destinazione Beverly Hills. Peccato che il navigatore della nostra macchina (una bellissima Mazda 6 berlina, con tanto di spoiler da tamarro) ci abbia portati dritti dritti in un quartiere che si chiama Bel Flower... Probabilmente c'è qualcosa che si chiama Beverly Hills anche li, o devo aver semplicemente sbagliato ad impostarlo. Tutto sommato non è andata male, perchè Bel Flower, pur essendo con molta probabilità un quartiere popolare, rappresenta uno spaccato imperdibile della società americana: avete presente quei quartierini con le casette tutte in fila, con il loro praticello ed il garage di fianco? Ecco... Dopo averli visti in tanti film, ieri eravamo proprio li, dentro questa realtà. Una realtà resa ancora più finta dal fatto che quel quartiere lo avevo già visto nel videogame GTA San Andreas... E' incredibile come i programmatori abbiano riprodotto nel gioco la realtà. L'hanno fatto tanto bene che, una volta che ci capiti davvero, ti sembra di sapere dove andare, pur non essendoci mai stato! Dopo questa gita non programmata, ho riprovato col navigatore, stavolta impostando Hollywood. Ebbene, stavolta non ha fatto cilecca e in mezz'oretta siamo arrivati nella città dei miti cinematografici. Ovviamente per giungere a destinazione abbiamo usufruito delle comode e molto trafficate freeway, autostrade larghissime, con macchine in ogni dove che ti passano sulla destra e sulla sinistra. Quello che ho notato guidando per la prima volta negli USA è che il traffico è molto più intenso, ma scorre più ordinato vista la disciplina e la cortesia che gli americani hanno nel guidare. Arianna poi non si è fatta scappare l'occasione di fare il gesto del "clacson" ad un 18enn wheeler (quei TIR giganteschi col muso lungo e i marmittoni di fianco). Ebbene, il camionista ha risposto con una botta di sirena da guinness dei primati!!!! Grandioso!
Hollywood è una delusione, come avevo già avuto modo di leggere in altre guide dedicate agli States. E' una città allo sbando, tenuta male, frequentata da barboni che non esitano a frugare nell'immondizia alla ricerca di qualcosa da mangiare e da gruppi di ragazzi sbandati, che si sdraiano ubriachi sui marciapiedi. Quegli stessi marciapiedi costellati di nomi delle star, impressi nelle stelle. Harrison Fors, Jimi Hendrix, Michael Jackson....

Ci sono tutti e si rischia di perdersi nel seguire le "orme" delle celebrità. Dopo aver visto questa zona, abbiamo ripreso la macchina ed abbiamo iniziato a scalare la collina, fino ad arrivare nel punto migliore dal quale fare la foto della mitica scritta "Hollywood" sul monte.

Questa è veramente la cosa più bella ed emozionante di una zona che, altrimenti, offre solo degrado ed un senso di abbandono indescrivibili.
Ultima annotazione: per organizzare il nostro matrimonio in stile "Hollywoodiano" abbiamo faticato non poco soltanto per trovare delle statuine degli Oscar. Inutile dire che a Hollywood ci sono una moltitudine di negozi dove trovare ogni genere di memorabilia dedicata al cinema: oscar, ciak, megafoni, poster, targhe.... Ovviamente solo e soltanto per turisti!
1 commento:
> Per fortuna che, nella hall dell'hotel c'è uno Starbucks,
avete provato il Mochaccino ? e il Frappuccino ?
> Destinazione Beverly Hills....
no comment :D
> Una realtà resa ancora più finta dal fatto che quel quartiere lo avevo già visto nel videogame GTA San Andreas...
ahahahahahaha :D
> Hollywood..... E' una città allo sbando, tenuta male.....
a me tre anni fa non aveva fatto quell'effetto..... ma forse ero troppo concentrato a cercare le stelle per terra e a guardare i negozi.......
> a Hollywood ci sono una moltitudine di negozi dove trovare ogni genere di memorabilia dedicata al cinema: oscar, ciak, megafoni, poster, targhe.... Ovviamente solo e soltanto per turisti!
:D
meno male che c'e' ebay....
ciao e buona continuazione da me e da Sabri,
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